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I modelli disciplinari

I modelli disciplinari

Archicad

Perchè nella metodologia BIM è essenziale un corretto coordinamento
fra modelli disciplinari differenti.

 Articolo scritto da Lorenzo Valenzisi 14 maggio 2021

 

I modelli disciplinari

In fase di progettazione la metodologia BIM prevede la costruzione di più modelli disciplinari, quello architettonico, quello strutturale e quello impiantistico.
Il coordinamento di questi modelli è essenziale per effettuare le operazioni di confronto e verificare che non vi siano incoerenze progettuali o addirittura interferenze geometriche. In prima battuta, diventa necessario creare un modello pre-analitico in grado di rispondere adeguatamente a questa esigenza e che successivamente possa essere utilizzato per altri scopi più specifici.

Con ARCHICAD è possibile sviluppare questi tre modelli e grazie all’utilizzo dei profili lavoro potremo passare da un set di strumenti ad un altro con estrema facilità, proprio come se dovessimo cambiare la cassetta degli attrezzi.

 

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ARCHICAD nasce come software di BIM authoring per la parte architettonica. Dalla progettazione di nuovi edifici alla ristrutturazione di edifici esistenti 
ci permettere di scegliere l'approccio più comodo grazie a strumenti ottimizzati. Con la gestione dei piani cominciamo a stabilire i primi vincoli, successivamente
vi andremo a collocare tutti i nostri elementi architettonici. Le zone, che possono essere gestite autonomamente e non vengono ospitate da altri elementi.
Ci aiutano ad identificare non solo i volumi del nostro edificio ma anche gli ambiti funzionali e spaziali che lo costituiranno. In questo modo possiamo sapere quanto ogni spazio incide a livello di superficie, cubatura, altezza, ecc.. sul totale dell'intero edificio. Con la funzionalità "valutazione energetica", sempre grazie alle zone
e i relativi profili energetici, è possibile effettuare una prima analisi energetica con un eventuale studio solare. La ricca scelta di elementi di design ci consente
di costruire e modificare facilmente il nostro modello. Ogni strumento risponde ad una logica di costruzione piramidale per la quale può essere sviluppato in fasi successive senza il bisogno di ricorrere alla programmazione o alla scrittura di alcun parametro. Lo strumento filtro ristrutturazione ci consente di attribuire ad ogni elemento uno status tra Esistente, da demolire o nuovo, aiutandoci a differenziare le fasi del progetto e anche la produzione degli elaborati. Inoltre, se usato adeguatamente questo strumento ci consente di impostare diverse configurazioni per uno stesso progetto.

Con la versione 24, sono state integrate alcune funzionalità che permettono di costruire il modello strutturale con la possibilità, per ogni elemento, di definire
le caratteristiche analitico strutturali. Infine, possiamo estrapolare un modello unifilare su cui effettuare il calcolo e il dimensionamento delle parti. Successivamente, grazie al formato IFC sarà possibile importare il modello delle strutture calcolato ed effettuare nuovamente il confronto con gli altri modelli disciplinari.

Sempre nella versione 24, il modulo MEP, fino a prima presente come modulo aggiuntivo, è stato integrato all'interno dell'ambiente di lavoro di ARCHICAD. Grazie agli strumenti MEP è possibile costruire modelli di impianti elettrici, idraulici e aeraulici. Inoltre, grazie allo strumento di tracciamento, costruire il percorso del nostro impianto è un procedimento estremamente semplice, ci basterà impostare la sezione e avviare il percorso. E' possibile personalizzare il modello con diversi strumenti tra i quali snodi, strozzature e diversi apparecchi.

In sintesi, con ARCHICAD possiamo imbastire un progetto completo con il quale poter coordinare tutte le discipline e successivamente permettere ad altri software di svolgere tutti i calcoli specifici. L'interoperabilità diventa il nodo cruciale su cui basare la collaborazione con altri professionisti, ARCHICAD ci permette
di ottimizzare questo processo grazie alla sua flessibilità nel leggere e scrivere il formato IFC e permettendoci di integrare i modelli disciplinari all'interno di un unico file leggero e ricco di informazioni dettagliate.

 

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